Nella Napoli degli anni Settanta, tra vicoli e piazze traboccanti di energia, spiccava la figura di Agostino āo pazzo, allāanagrafe Antonio Mellino. Per tanti era più di un ragazzo spericolato: rappresentava una sete di libertĆ che non conosceva divieti. Il soprannome gli venne dalla sua devozione per il campione Giacomo Agostini, quindici volte campione del mondo, che ebbe modo di …
